Carla Cohn
Nata in una
famiglia borghese ebraica berlinese. Nel 1942, assieme a tutta la famiglia
venne deportata al campo di Terezin e di lì ad Auschwitz-Birkenau, dove fu spedita nella camera a gas. Salvata
inspiegabilmente da un soldato delle SS, fu trasferita a Mauthausen,
dove, infine, venne liberata. Iniziò allora la sua odissea: campi profughi,
Palestina, Italia, Stati Uniti e poi ancora Italia.
(dalla retrocopertina del libro)
Le
mie nove vite. Attraverso il retrospettoscopio, Città Aperta Edizioni, Troina
2008.