Fabio
Levi, Dodici lezioni sugli ebrei in
Europa. Dall’emancipazione alle soglie dello sterminio, Silvio Zamorani
Editore, Torino, 2003.

Copertina di Dodici lezioni sugli ebrei in Europa.
Sfondo scuro su cui spicca un volantino pubblicitario
di una lavanderia Sha’atnez-Lab.
Dalla
quarta di copertina:
In una forma agile ed
essenziale il libro descrive lo sviluppo del rapporto fra ebrei e società di
maggioranza nei diversi stati d’Europa dal Settecento alle soglie dello
sterminio nazista. Vengono così proposte all’attenzione del lettore le diverse
facce del processo di integrazione e di differenziazione del mondo ebraico,
sollecitato a reagire e ridefinirsi da una realtà in rapido mutamento e
attraversata nel corso del tempo da profonde contraddizioni: fra volontà di
emancipazione e nuove forme di discriminazione, fra spinte alla
secolarizzazione e tendenze a riaffermare il ruolo pervasivo della religione,
fra democrazie dell’Ovest, autocrazie dell’Est e nuove tendenze totalitarie.
Indice
p. 9 Introduzione
1. Dimensioni della popolazione
ebraica fra Otto e Novecento
14 1.1
Alcune considerazioni di metodo
15 1.2
Tendenze di lungo periodo
17 1.3
La grande svolta nell’Ottocento
19 1.4 Altri aspetti del cambiamento
2.
Le comunità nella crisi dell’ancien
régime
29 2.1
Gli ebrei in ancien régime
32 2.2
Rabbino e gevir
33 2.3 I primi segni di cambiamento
3.
L’avvio del processo di emancipazione
36 3.1
Nell’età delle riforme
37 3.2
Austria e Gran Bretagna
38 3.3
Francia: la rottura con il passato
41 3.4
Germania e Polonia
43 3.5 La politica degli zar
4.
La frammentazione del mondo ebraico
46 4.1
L’illuminismo ebraico
48 4.2
Conversioni e acculturazione
50 4.3 Fra tradizione e riforma
5.
Percorsi e problemi dell’emancipazione
54 5.1
Commercianti e banchieri
55 5.2
I percorsi dell’emancipazione: Austria, Germania, Gran Bretagna
58 5.3
L’affare di Damasco, Crémieux e la situazione
francese
60 5.4
Il ’48 e l’affermarsi dell’idea di nazione
62 5.5 Alcune peculiarità del caso
tedesco
6.
La politica degli zar: un itinerario divergente
65 6.1
Nicola I
67 6.2
Alessandro II
68 6.3
Alessandro III e i pogrom
70 6.4
La grande migrazione
71
6.5 Gli ebrei d’Occidente di
fronte all’emigrazione e alla zarismo
7.
Gli ebrei dell’est dopo la svolta del 1881
75 7.1
L’immobilismo del abbinato
77 7.2
La scelta populista, quella socialista e il Bund
80 7.3
La prospettiva del ritorno in Palestina: Pinsker e lo Hibbat Zion
82 7.4 Herzl e le origini del sionismo
8.
Fra Est e Ovest le drammatiche novità alla svolta del nuovo secolo
86 8.1
Le lezioni dell’indipendenza rumena
89 8.2
Il caso Dreyfus
92 8.3
I pogrom del 1903
94 8.4
La rivoluzione del 1905
96 8.5 Due tendenze divergenti: il
sionismo e l’Agudar Yisrael
9.
Guerra e dopoguerra
100 9.1
Una nuova forma di lealtà
102 9.2
104 9.3
La rivoluzione del ’17 e la disintegrazione della società ebraica in Russia
106 9.4 Le esitazioni della Conferenza di
pace
10.
Le politiche antiebraiche in Polonia e in Germania
109 10.1
Un contesto sempre più difficile
110 10.2
113 10.3
Polonia e Germania: analogie e differenze
114 10.4 Sotto il nazismo
11.
Sull’orlo dell’abisso
117 11.1
Di fronte al nazismo
119 11.2
Il sionismo e
121 11.3
12.
Il razzismo antiebraico: stereotipi e storia
124 12.1
Il razzismo, una malattia?
126 12.2
Gli stereotipi: sempre uguali, ma sempre diversi
131 12.3
Teoria e pratica
135 12.4 Razzismo dal basso e dall’alto
139 Bibliografia
145 Indice
dei nomi e degli argomenti