Liana Millu

(Pisa 21 dicembre 1914 – Genova 6 febbraio 2005) è stato un scrittrice italiana, autrice di memorie, romanzi e racconti.

È nata a Pisa. Ha vissuto i suoi primi anni a Lucca. Ha studiato da maestra ma il suo sogno era di diventare giornalista.

Prima dell’entrata in vigore delle Leggi razziali italiane del 1938 comincia a realizzare le sue aspirazioni collaborando ai giornali della sua regione.

Si trasferisce a Genova dove vive nella semiclandestinità per sfuggire alle persecuzioni antiebraiche.

Alla guerra e all’occupazione nazista risponde con l’impegno, diventa partigiana e come tale verrà arrestata. Riconosciuta come ebrea viene deportata ad Auschwitz Birkenau. Poco prima dell’arrivo dei sovietici viene trasferita nel campo di lavoro di Malkov dove rimane fino alla liberazione nella primavera del 1945.

Al ritorno in Italia riprende l’insegnamento e si dedica di nuovo al giornalismo. Scrive anche dei libri tra cui “Il fumo di Birkenau”.

Fino alla morte, avvenuta nel 2006 si impegna per rendere testimonianza della sua esperienza nei Lager con interviste, incontri con i giovani nelle scuole.

 

Le sue opere

Il fumo di Birkenau,  La Giuntina, Firenze, 1986.

I ponti di Schwerin, Edizioni Lalli, Poggibonsi, 1978.

La camicia di Josepha, Edizioni ECIG,  Genova, 1988

Dopo il fumo. Sono il n. A 5384 di Auschwitz-Birkenau,  Morcelliana, Brescia, 1990.

Tagebuch : il diario del ritorno dal lager (postumo: prefazione di Paolo De Benedetti; introduzione di Piero Stefani), Giuntina, Firenze, 2006.

Campo di betulle: Shoah, l'ultima testimonianza di Liana Millu, (a cura di Roberto Pettinaroli, con prefazione di Moni Ovadia e postfazione di Fernanda Contri), La Giuntina, 2006.

 

Leggi l’intervista a Liana Millu: Auschwitz ricordi

Leggi la testimonianza di Liana Millu: Zingari ad Auschwitz