AGORA NR. 12 – 22 marzo 1995

 

Liana Millu, I ponti di Schwerin, E. Culturali Internazionali Genova (ECIG), 1994.

 

Copertina di I ponti di Schwerin. Su sfondo beige

un riquadro con un tramonto arancione in un

paesaggio con un fiume, alti alberi e un ponte.

 

A differenza dalla sua opera più nota (Il fumo di Birkenau), questo libro a sfondo autobiografico è incentrato sulla protagonista, Elmina, della quale vengono narrate le vicissitudini e gli incontri subito dopo la liberazione dal campo di concentramento, mentre si avvia, da sola, verso Schwerin, il cui ponte segna il confine tra le zone di occupazione sovietica e americana.

È lì che si trova un centro di raccolta e di smistamento dei superstiti in vista del rimpatrio. Lo scenario è quello sconvolto che era la Germania subito dopo la sconfitta nazista, e molti degli esseri umani che lo percorrono sono distrutti, spaesati e disperati, ma ciononostante, in mezzo a tanta confusione, si sente rinascere il germe della speranza. Nei suoi incontri Elmina trova di volta in volta l’arroganza che la ributta dolorosamente verso il passato, oppure la tenerezza delicata chela riconcilia con la vita e col futuro. Il percorso di Elmina è scandito anche dai suoi ricordi.

Nella seconda parte del libro si assiste al difficile e doloroso reinserimento di Elmina nella vita normale, con le incomprensioni di tutti, ma specialmente delle persone dalle quali più desiderava aiuto e conforto, persino dell’uomo che ella aveva tanto amato ma che non era stato capace di attenderla.

Da tutto questo emerge un personaggio stupendo, una donna viva, complessa, autentica, consapevole, coraggiosa. Una donna appassionata e determinata, spregiudicata, moderna, capace di conquistarsi indipendenza e lavoro, rompendo con le tradizioni della famiglia, quando il femminismo in Italia non esisteva ancora.

Al contrario del precedente questo libro è stato dimenticato dopo la sua prima affermazione nel 1978. fino al 1994 quando l’amministrazione civica di Genova si è fatta promotrice di una sua ripubblicazione.