Davide Schiffer, Non c’è ritorno a casa… Memorie di vite stravolte dalle leggi razziali, 5 Continents Editions, Milano, 2003

Copertina di Non c’è ritorno a casa… Fotografia a tutta pagina con

tre ragazzini verosimilmente tra quattro e sette anni e una bimba di

poco più di un anno. Sfondo campagnolo.

Il libro narra la storia dell’autore in un paese della campagna piemontese e in seguito a Procida. La tranquillità della famiglia sarà bruscamente interrotta dalle leggi razziali del 1938. Da quel momento in avanti la sicurezza economica della sua famiglia sarà compromessa e dal 1943 in poi la vita del padre (ebreo ungherese) sarà in pericolo. Dopo la deportazione del padre, Davide Schiffer fuggirà in montagna e sarà partigiano. Dopo la guerra riuscirà a studiare medicina specializzandosi in neurologia per diventare in seguito una delle personalità più importanti del ramo in Europa.

 

Davide Schiffer, Non c’è ritorno a casa… Memorie di vite stravolte dalle leggi razziali, SEI Edizioni, Torino, 2008


È una riedizione dell’opera presso un altro editore. Il testo è stato ampiamente rielaborato.
 

 

Copertina di Non c’è ritorno a casa… (seconda versione). Foto

in piena pagina: viaggiatori in una vecchia carrozza ferroviaria di

terza classe.