Claudio Vercelli, Tanti olocausti. La deportazione e l’internamento nei campi nazisti, Giuntina, Firenze, 2005.

 

Copertina di Tanti olocausti. Titolo situato in un

riquadro chiaro circondato da una larga cornice verde.

 

L’indubbio merito di questo libro è l’aver allargato il discorso dell’olocausto considerando il destino e il vissuto di tutte le numerose categorie che, parallelamente agli ebrei, subirono la persecuzione nazista e la deportazione nei Lager.  L’autore mette in rilievo le analogie e le differenze. Vengono analizzate le peculiarità di trattamento che furono comuni per tutti e quelle che invece differirono a seconda della tipologia delle vittime. Viene così esaminato tutto l’universo concentrazionario tedesco composto, oltre che dagli ebrei, dai prigionieri politici e sindacalisti, dagli zingari e da altre etnie o nazionalità come i polacchi e gli slavi. Inoltre dai “devianti” (associali e  outsider), dagli omosessuali, dai malati e handicappati, dai prigionieri di guerra e militari.